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Ma quanto ci costa questa rinite?

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La rinite allergica è una patologia spesso sottostimata e sottovalutata. Eppure, il prezzo da pagare – sintomi, giornate di scuola/lavoro perse, farmaci e assistenza sanitaria – non è affatto basso. Proviamo a fare due conti…

La rinite allergica è molto diffusa nella popolazione, si stima che tra il 20% ed il 30% della popolazione nei paesi Occidentali  – Italia compresa – ne sia affetto. E quindi una patologia molto conosciuta, sia dai medici che dai pazienti. Proprio questi ultimi, quotidianamente e per diversi mesi all’anno, ci devono fare i conti. Tuttavia la rinite allergica è una patologia spesso sottostimata e sottovalutata.

La rinite allergica è sottostimata

Molti dei soggetti che presentano sintomi rinitici non  affrontano questo problema con il proprio medico di famiglia, né tantomeno con lo specialista. Probabilmente alla base di questo comportamento ci sono diversi fattori: scarsa considerazione della patologia in sé, progressivo “abituarsi” ai sintomi della rinite tanto da giudicarli lievi, scarsa consapevolezza del problema e delle sue possibili conseguenze, ed anche scarsa conoscenza dei possibili trattamenti.

Per queste ed altre ragioni, una buona parte dei soggetti che soffrono di rinite allergica non si cura, oppure effettua trattamenti non idonei. È da ricordare che sono disponibili numerosi farmaci “da banco”, che quindi non necessitano di ricetta medica, per il trattamento della rinite. Tuttavia le terapie attualmente consigliate dalle linee guida internazionali ARIA contemplano farmaci che invece necessitano di prescrizione medica: corticosteroidi per spray nasale, antistaminici, ed altri ancora.

Ne consegue che il paziente rinitico che si rivolge in farmacia – piuttosto che al medico – per trovare sollievo dei propri sintomi, con ogni probabilità riceverà un trattamento non conforme alle attuali linee guida, e pertanto non adeguato.

La rinite allergica è sottovalutata

Oltre che sottostimata, la rinite allergica è spesso anche sottovalutata. Oggi però sappiamo che questo tipo di comportamento non è corretto, perché questa malattia non è banale, e comporta un sostanziale impatto sulla sfera fisica, emotiva e sociale del soggetto che ne è affetto. Oltre a questo, è importante ricordare come spesso la rinite allergica si possa accompagnare ad asma bronchiale, determinando un quadro di allergia respiratoria di impatto ancora maggiore.

Alcuni studi in anni recenti hanno provato a quantificare quanto sia importante il peso della rinite allergica sulla qualità di vita e sulla performance lavorativa.

La rinite allergica compromette la qualità di vita…

Diversi studi condotti sia in Europa che in USA hanno dimostrato come la rinite allergica costituisca un peso significativo per la qualità di vita: i soggetti che ne sono affetti riferiscono in particolare uno stato di malessere psico-fisico che interferisce con lo svolgimento delle attività quotidiane, con la vita sociale e relazionale, e che disturba il sonno, innescando così un circolo vizioso. Il riposo disturbato infatti, a sua volta, incide negativamente sulla qualità di vita e sulla performance scolastica o lavorativa.

La rinite allergica ed i suoi costi indiretti: la riduzione della produttività al lavoro

Un studio condotto da Vandenplas e collaboratori, pubblicato nel 2008 sulla rivista scientifica Current Opinion in Allergy and Clinical Immunology ha evidenziato come la presenza di rinite allergica contribuisca ad aumentare le giornate di assenza da lavoro. Questo fenomeno, in realtà, è di piccole dimensioni: gli Autori hanno calcolato un 1-4% di giorni di assenza dal lavoro in più per i soggetti allergici rispetto ai non allergici. Tuttavia, il dato maggiormente significativo è un altro: l’impatto sul “presenteismo”, termine complicato che sta ad indicare quella situazione in cui il lavoratore si reca sul posto di lavoro ma presenta una scarsa produttività dovuta al malessere che lo affligge. Ebbene, il calo di produttività dei soggetti con rinite allergica è stato calcolato in un range dell’11-40% rispetto ai controlli non allergici. Possiamo capire bene quali siano i costi “indiretti” (ovvero il calo di produttività) legati al “problema rinite”, dato che questa patologia – come già detto – interessa una larghissima parte della popolazione.

Un altro studio, condotto da un gruppo di ricercatori spagnoli e pubblicato nel 2012 sull’American Journal of Rhinology and Allergy, ha calcolato che la rinite allergica ha un impatto sulla produttività lavorativa maggiore di quanto non lo abbiano due temibili patologie croniche quali l’ipertensione arteriosa ed il diabete mellito.

Ed il costo è…

Secondo uno studio americano, che considerava soltanto i costi annuali “indiretti” della rinite (quindi non considerava gli effetti sulla salute e sui costi relativi alle cure, ma soltanto la perdita di produttività lavorativa), questa cifra si aggirava sui 593$, ben al di sopra del corrispettivo dovuto ad altre temibili patologie quali depressione (273$) o infezioni respiratorie (181$).

Come riappropriarsi di una qualità di vita soddisfacente, nel caso della rinite allergica?

Le attuali terapie per la rinite allergica sono al tempo stesso molto efficaci e ben tollerate, sia negli adulti che nei bambini. Esistono molte opzioni terapeutiche, ognuna con le proprie caratteristiche peculiari, per cui è compito dello specialista allergologo proporre – nel singolo caso – la strategia terapeutica ottimale. L’obiettivo di ogni terapia per il trattamento della rinite allergica dovrebbe essere quello di ristabilire pienamente la qualità di vita e la completa produttività lavorativa.

 Da questo punto di vista, le linee guida ARIA tracciano uno scenario più che incoraggiante, con un ottimo “arsenale terapeutico” a disposizione del medico e del paziente, che può spaziare dalle terapie con antistaminici per via orale o nasale, ai farmaci cortisonici per via intranasale, fino alle nuove formulazioni in associazione, sempre per via intransale, di antistaminico e cortisonico che hanno dimostrato un’efficacia ancora maggiore rispetto agli stessi farmaci assunti singolarmente.

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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