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#2 – Ho deciso, mi vaccino. Ma sarà la scelta giusta?

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Ho preso una decisione: vaccinarmi per limitare i sintomi delle mie allergie. Essendo allergica alle graminacee e all’ulivo, che fioriscono in primavera e in estate, le iniezioni non le posso ancora fare, devo infatti aspettare la fase di “riposo” delle piante. Nei mesi autunnali e invernali potrò invece iniziare quella che il mio allergologo ha definito una strategia di de-sensibilizzazione. Del resto, dovendo convivere con l’allergia agli acari della polvere che purtroppo non è stagionale, dovrò pur alleviarmi i disturbi almeno da una parte! Ormai è stabilito, da ottobre-novembre intendo iniziare con il ciclo di iniezioni. Nel frattempo continuerò con le terapie prescritte dal medico (antistaminici e spray nasale), che stanno dando buoni risultati, anche se lui stesso all’ultima visita aveva detto che, soffrendo io di rinite cronica, forse prima o poi avrei fatto bene a pensare alla terapia immunizzante. Non ho ancora approfondito con lui, lo farò alla prossima occasione. Nel frattempo spero di aver preso la decisione giusta, anche se so che quello con la vaccinazione sarà sempre un appuntamento che probabilmente mi metterà ansia!

I CONSIGLI DELL’ALLERGOLOGO

allergologoLA VACCINAZIONE È UNA DELLE SOLUZIONE TERAPEUTICHE ALL’ALLERGIA, MA NON PENSARE CHE TI DARÀ BENEFICI IMMEDIATI: IL PROCESSO DI IPOSENSIBILIZZAZIONE È PROGRESSIVO E LA REGRESSIONE TOTALE DEI SINTOMI SI OTTIENE DOPO ALMENO 3 ANNI DI CURA. E’ DUNQUE UN PERCORSO LUNGO, DA VAGLIARE CON ATTENZIONE E CONSAPEVOLEZZA. IL MIO CONSIGLIO È QUELLO DI VALUTARE ANCHE UNA NUOVA IPOTESI TERAPEUTICA A BASE CORTISONE ED ANTISTAMINICO PER VIA INTRANASALE.

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