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Nuove armi nella terapia della rinite

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Un recente studio scientifico pubblicato sul prestigioso Journal of Allergy and Clinical Immunology pone l’accento sull’efficacia delle nuove formulazioni per immunoterapia.

Di rinite ne abbiamo parlato spesso in questi mesi, dato che è la patologia allergica maggiormente diffusa nella popolazione. Si può presentare in varie forme – più leggere o più importanti – ed ahimè più spesso di quanto si potrebbe pensare viene trascurata e non curata adeguatamente.

Esistono tuttavia trattamenti per la rinite allergica che sono altamente efficaci ed ottimamente tollerati. Le linee guida ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma), aggiornate periodicamente, propongono uno schema di trattamento “a gradini”, dove la terapia può essere incrementata a seconda dell’importanza delle manifestazioni cliniche e quindi della gravità della rinite.
Se avete letto i numeri precedenti di Allergia e Salute, sicuramente non vi sono sfuggiti questo articolo sulla terapia e questo articolo sull’aggiornamento 2013 delle linee guida ARIA.
Come le linee guida stesse indicano, il fondamento della terapia della rinite allergica consiste nella terapia farmacologica, che nella gran parte dei casi comprende l’associazione di un antistaminico per via orale e di uno spray nasale cortisonico.

rinite-allergica

Tuttavia, vediamo chiaramente nella parte bassa della figura, tratta appunto dalle linee guida ARIA, come anche altri interventi possano essere messi in atto, oltre alla terapia farmacologica.

Le stesse linee guida ARIA 2013 indicano poi la disponibilità di una nuova terapia intranasale di azelastina con fluticasone per il trattamento della rinite allergica.

Il primo aspetto, molto importante, è quello dell’allontanamento dell’allergene. Non dimentichiamoci che la rinite allergica è – appunto – causata da un’allergia. Quindi se riusciamo a ridurre l’esposizione all’allergene scatenante i sintomi allergici andranno a diminuire. Un approccio di questo tipo, tuttavia, è fattibile sono nel caso di alcuni allergeni: acari della polvere (vedi questo articolo), animali domestici come cane e gatto…mentre per gli allergeni come i pollini i consigli sono di questo tipo sono di scarso aiuto.
Inoltre, vediamo ancora sotto nell’immagine, a partire dalle forme di rinite di grado “moderato-grave intermittente”, è consigliabile anche valutare l’inizio di una immunoterapia specifica, che poi corrisponde a quello che comunemente viene chiamato “vaccino antiallergico”.

Anche questa è una strategia molto importante, tenendo anche conto dei dati sempre più convincenti a supporto di queste terapie. Ultimamente, un articolo apparso sul Journal of Allergy and Clinical Immunology ha confermato l’efficacia dell’immunoterapia nei soggetti con allergia all’acaro, con sollievo dei sintomi già dal primo anno di terapia (il vaccino è una terapia con effetti nel periodo medio-lungo…) ed ottima tollerabilità.

Anche questa è un’ottima notizia per i soggetti con rinite allergica, che si va aggiungere alle altre nuove possibilità diagnostiche recentemente sviluppate!

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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