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Orticaria: è sempre allergia?

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Prurito intenso e pomfi simili alle punture di zanzara, a volte però molto più grandi. Così si presenta l’orticaria. Ma è un’allergia oppure no?

Tutti noi conosciamo bene l’ortica, e molti di noi avranno avuto la non piacevole esperienza di sfregare le sue foglie contro la pelle lasciata scoperta dall’abbigliamento estivo…è un’esperienza affatto piacevole! L’ortica infatti è una pianta “urticante”, ovvero in grado di irritare la pelle per contatto, determinando la comparsa di prurito, eritema (rossore) ed anche piccole lesioni simili alle punture di zanzara (pomfi).

Queste stesse manifestazioni, tuttavia, possono capitare anche quando ce ne stiamo a casa o al lavoro, non solo quando abbiamo la fortuna ed il piacere di poter uscire per una passeggiata in campagna. Quando pomfi, eritema e prurito compaiono spontaneamente si parla di “orticaria”.

Orticaria, questa sconosciuta

L’orticaria è una patologia generalmente non grave ma sicuramente molto fastidiosa. È anche piuttosto comune, dato che si stima che 3 o 4 individui su 100 possano avere un attacco di orticaria nel corso della loro vita.

È anche una patologia piuttosto conosciuta, tanto che – non sempre a ragione – il termine orticaria viene utilizzato, nella vita di tutti i giorni, come sinonimo di “allergia”. Chi non ha mai pensato o detto di essere “allergico al lavoro” o che “il lavoro mi fa venire l’orticaria”?

Nella realtà dei fatti, però, le cose sono un po’ differenti.

Non una, ma mille orticarie!

Di orticaria, infatti, ne esistono molti tipi. Per questo motivo, in campo medico-scientifico ed allergologico, sono state formulate apposite classificazioni. Innanzitutto dobbiamo distinguere tra forme “acute”, che durano meno di 6 settimane, e forme “croniche”, che durano più a lungo. Questa è una distinzione molto importante, perché anche se le due forme sono praticamente indistinguibili come manifestazioni cliniche, le cause ed i meccanismi che le determinano sono molto differenti tra loro. Sono patologie differenti sotto molti aspetti.

Le forme di orticaria acuta, molto comuni, sono spesso causate da allergie alimentari (…ma meno spesso di quello che si possa credere) oppure da infezioni intercorrenti, soprattutto di natura virale. Nel primo caso si avranno sintomi di orticaria, ma anche manifestazioni più gravi come angioedema o perfino anafilassi, ad ogni assunzione dell’alimento verso il quale il soggetto è allergico. Le forme di orticaria acuta (senza anafilassi), per quanto fastidiose, generalmente si risolvono spontaneamente nell’arco di alcuni giorni, e necessitano unicamente di una blanda terapia per alleviare i sintomi.

Nel caso dell’orticaria cronica, invece, la questione è più complessa ed i sintomi – principalmente il prurito, che perdura nel tempo – hanno un notevole impatto sulla qualità di vita. In questo caso è importante affidarsi all’allergologo, che provvederà ad impostare il più adeguato percorso diagnostico e terapeutico. Le possibili da cause da indagare, nel caso dell’orticaria cronica, sono purtroppo molteplici; anche per questo motivo, in circa un terzo dei casi, l’orticaria cronica rimane senza una precisa causa scatenante, e prende pertanto il nome di orticaria cronica spontanea o idiopatica.

Orticaria e angioedema

Spesso, le manifestazioni dell’orticaria si accompagnano a “gonfiore” o tumefazione in varie parti del corpo; queste manifestazioni prendono il nome di angioedema, sono dovute ad un accumulo localizzato di liquidi, e si verificano principalmente a livello del volto (soprattutto intorno agli occhi, o a livello delle labbra), alle estremità (mani e piedi) oppure anche a carico delle mucose interne (glottide, mucosa intestinale). Anche in questi casi è importante consultare il medico, in quanto l’angioedema – soprattutto se localizzato a livello della glottide – può costituire un pericolo.

L’orticaria è quindi un problema comune, spesso non grave ma comunque molto fastidioso; in alcuni casi, invece, può rappresentare una condizione da non sottovalutare, per cui è sempre consigliabile consultare il medico e lo specialista allergologo.

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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