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Le 10 cose che dovresti sapere sulla rinite allergica

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Soffri anche tu rinite allergica? Purtroppo sei in buona compagnia, dato che ne sono affette oltre 3 persone su 10. Ma sei sicuro di conoscere questa malattia allergica?

La rinite allergica è un problema molto comune, che colpisce oltre 3 persone su 10 in Italia, e spesso si associa ad altre manifestazioni allergiche come l’asma bronchiale o la congiuntivite. Scopriamo insieme quello che ogni allergico dovrebbe conoscere sulla rinite.

1) La rinite allergica, come dice il nome, è un’infiammazione della mucosa nasale (rinite) dovuta ad un meccanismo immunologico (allergica). Il sistema immunitario del soggetto allergico produce degli anticorpi (immunoglobuline E, o IgE) che riconoscono specificamente un determinato allergene che si trova nell’aria (un tipo di polline, un allergene derivato da un animale come cane o gatto, o dagli acari o dalle muffe…) e quando ne vengono in contatto danno inizio alla reazione allergica.

2) La rinite allergica viene classificata in base alla durata dei sintomi ed alla loro intensità. Possiamo così avere forme di rinite persistente (>4 giorni alla settimana per >4 settimane) o intermittente; di grado lieve, moderato o grave in base all’interferenza con lo svolgimento delle normali attività quotidiane e del sonno.

3)      La rinite allergica può avere un decorso stagionale, tipicamente in primavera nei soggetti allergici ai pollini, oppure in autunno nei soggetti allergici alle muffe o talvolta agli acari; oppure può essere persistente, con sintomi che durano per tutto l’anno. In questo caso il quadro clinico può derivare dalla sensibilizzazione ad un allergene presente tutto l’anno (ad esempio gli allergeni degli animali domestici) oppure dalla sovrapposizione di più allergie (ad esempio pollini e acari della polvere).

4) La rinite allergica può presentarsi in maniera isolata, tuttavia nella maggior parte dei casi si presenta insieme alla congiuntivite allergica. In una significativa percentuale di casi i soggetti con rinite allergica presentano anche asma bronchiale.

5) La diagnosi della rinite allergica si basa sulla valutazione clinica e sull’effettuazione di test allergologici, in particolare il prick test per allergeni inalanti. Questo test, semplice ed indolore, è eseguibile in ogni ambulatorio allergologico e la risposta è pressoché immediata. È importante ricordare di sospendere la terapia antistaminica per alcuni giorni (almeno 5) prima di sottoporsi al prick test, onde evitare di avere risultati falsi negativi.

6) Distinguere una rinite allergica dal raffreddore comune non è sempre semplice. Tuttavia le indicazioni fornite in nei punti precedenti (stagionalità, durata, associazione con congiuntivite o asma bronchiale) permettono di inquadrare correttamente il problema nella maggior parte dei casi.

7) La rinite allergica solitamente è un problema non grave, tuttavia non deve essere sottovalutato per non incorrere in possibili complicanze e per individuare precocemente eventuali altre patologie allergiche associate.

8) Esistono linee guida internazionali per impostare la terapia della rinite allergica. Il fondamento degli schemi terapeutici attualmente utilizzati è costituito dalla terapia topica nasale, mediante spray, che agiscono selettivamente a livello del naso. Una corretta gestione terapeutica della rinite permette di ottenere il successo terapeutico nella larga maggioranza dei casi. Trattandosi di un problema cronico, tuttavia la terapia farmacologica dovrà essere ripetuta periodicamente.

9) Dalla rinite allergica si può guarire. In molti casi, sotto la guida dello specialista allergologo, può essere effettuata l’immunoterapia allergene specifica, più semplicemente nota con il nome di “vaccino anti-allergico” (ne parliamo proprio questo mese anche qui). Lo scopo della terapia è di desensibilizzare il soggetto nei confronti di uno specifico allergene. I tassi di successo sono molto elevati e ciò permette una completa regressione dell’allergia nei confronti dell’allergene utilizzato.

10) Ogni soggetto con rinite allergica o sospetta tale dovrebbe essere valutato dal medico e possibilmente dallo specialista allergologo all’esordio del problema, e successivamente sottoporsi a periodici controlli. Nella maggior parte dei casi di rinite allergica non complicata, un controllo allergologico annuale è sufficiente.

Queste erano le 10 cose più importanti da sapere sulla rinite, ma ci sarebbe ancora molto altro da dire…vai a vedere anche l’ambulatorio interattivo di Allergia e Salute!

Leggi anche: Rinite Allergica: le terapie raccomandate e quelle da evitare

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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