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Dove va l’allergologia: stato dell’arte e prospettive future

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È stato recentemente pubblicato dalla WAO (la federazione che riunisce le più importanti società allergologiche) un “white book” sull’allergologia. Scopriamolo insieme.

Il “White Book on Allergy” (scaricabile gratuitamente in inglese sul sito web della World Allergy Organization; oppure qui tradotto in italiano a cura della Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica) è un documento a lungo atteso e di fondamentale importanza, in quanto fotografa – a livello globale –  quella che è la situazione delle malattie allergiche, la loro diffusione nella popolazione, i loro costi per l’individuo e la collettività, ma soprattutto i traguardi raggiunti in fatto di diagnosi e cura, e le carenze ancora da colmare. Il White Book on Allergy è infatti anche un documento di indirizzo per organizzazioni scientifiche e non, soggetti politici ed istituzioni per cercare di focalizzare l’attenzione sugli ambiti che necessitano di maggiore impulso in fatto di ricerca.

Le malattie allergiche stanno aumentando, in tutto il mondo

Il documento WAO, proprio in apertura, ci ricorda come le malattie allergiche stiano aumentando in ogni parte del mondo, soprattutto nell’età pediatrica. Al contempo, l’aumento della patologia allergica non è controbilanciato da un adeguato potenziamento dei servizi allergologici. L’Italia, fortunatamente, è uno dei Paesi dove l’allergologia (insieme all’immunologia clinica) è riconosciuta come disciplina indipendente, mentre in molti altri Paesi le cure allergologiche sono affidate ad altri specialistici (che possono essere dermatologi, pneumologi, otorinolaringoiatri, internisti).

Il ruolo dell’allergologo

Nonostante questi professionisti siano dotati di ottime competenze, il documento WAO sottolinea che – a differenza di molte altre malattie (ad esempio le malattie della pelle piuttosto che le malattie polmonari) – le allergie non sono “malattie d’organo”, ma possono invece colpire numerosi organi ed apparati allo stesso tempo. A titolo di esempio, la rinite allergica, l’asma bronchiale e la congiuntivite spesso di presentano insieme. Affidare la cura di questo problema allergico ad uno specialista differente dall’allergologo (Otorinolaringoiatra? Pneumologo? Oculista?) potrebbe portare a concentrare l’attenzione su di un solo organo ed a trascurare la condizione allergica generale, con conseguente ritardo nella diagnosi. È per questo molto importante che le patologie allergiche vengano affidate allo specialista allergologo.

Il documento sottolinea inoltre come l’errata interpretazione dei risultati dei test diagnostici da parte di non specialisti possa portare a un eccesso di diagnosi e ad una gestione inadeguata (potenzialmente nocive per il paziente) o al contrario ad una sottostima del rischio e quindi ad una mancata prescrizione di terapie necessarie.

Perché è importante riconoscere le malattie allergiche come problema globale per la salute pubblica?

  • Nel documento WAO si specifica che si è verificato un costante aumento nella prevalenza delle malattie allergiche a livello globale e circa il 30-40% della popolazione mondiale è ormai colpita da una o più patologie allergiche.
  • Una quota elevata di questo aumento si sta verificando nei soggetti giovani; per tale motivo, quando questa popolazione giovane raggiungerà l’età adulta, la diffusione delle malattie allergiche sarà ancora maggiore.
  • Sono in aumento anche i casi più complessi di allergia che implicano una gestione ancora più attenta ed accurata da parte di personale altamente qualificato
  • Si prevede che i problemi allergici aumenteranno ulteriormente dato l’inquinamento atmosferico e l’aumento del riscaldamento globale. Questi cambiamenti ambientali influenzeranno la conta pollinica, la presenza o l’assenza di insetti pungenti e di muffe legate alle malattie allergiche.

Non si prospettano tempi facili per gli allergici, né per le generazioni future di potenziali allergici. Fortunatamente, anche la ricerca va avanti e nuove e sempre più efficaci terapie sono a disposizione.

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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