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Focus su…Allergia agli Acari della Polvere

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La polvere, lo sappiamo, è un po’ dappertutto…e per i soggetti con “allergia alla polvere” può costituire un vero problema, sia in casa che nell’ambiente lavorativo o nel tempo libero. Ma cosa significa veramente essere allergici alla polvere?

Essere “allergici alla polvere” significa in realtà essere allergici agli acari della polvere, che sono creature minuscole, circa un quarto di millimetro di lunghezza e quindi non visibili ad occhio nudo. Il nome scientifico di queste microscopiche creature è Dermatophagoides Pteronyssinus, comunemente noto in allergologia con la sigla DP. Ci sono diversi tipo di acari, oltre al DP, il più importate è il D. farinae, che vive nelle derrate alimentari e può talvolta causare problemi a panettieri e pizzaioli. Ci sono poi molti altri acari “minori”, ma in questo articolo prenderemo in considerazione solo il DP, che è di gran lunga il più importante dal punto di vista allergologico.

L’acaro, questo sconosciuto

Gil acari si nutrono principalmente di scaglie di pelle umana e prosperano in ambienti umidi. Si annidano quindi nella biancheria da letto, nei tappeti, nell’arredamento e nell’abbigliamento. Nelle persone allergiche all’acaro della polvere, solitamente, non è l’acaro in sé che provoca allergia, ma le proteine ​​nei loro escrementi. Ogni acaro produce circa 20 parti di questi escrementi di rifiuti ogni giorno e gli escrementi continuano a provocare sintomi allergici anche dopo che l’acaro è morto.

L’allergia agli acari è molto comune ed è associata ad asma, eczema e rinite allergica. Una notevole parte di esposizione alla polvere di casa avviene in camera da letto, quindi i soggetti con allergia alla polvere devono prestare attenzione alle norme di igiene ambientale soprattutto in questo ambiente: evitare lana e piuma d’oca sia per le coperte che per materassi e cuscini, utilizzare  coperture a prova di allergia sulla biancheria da letto, e lavare la biancheria da letto regolarmente, ad una temperatura di almeno 60°C. Tuttavia, è bene ricordare che allergeni degli acari sono presenti in tutte le stanze della casa, sul pavimento e sull’arredamento, non solo in camera da letto.

Le misure per ridurre la concentrazione di acari funzionano?

A volte, prestare particolare attenzione a tutti i consigli che vengono forniti dall’allergologo, riguardo alle pulizie di casa, sarà sufficiente a migliorare significativamente i sintomi. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la riduzione potrebbe semplicemente non essere sufficiente a causare un miglioramento significativo.

Le norme ambientali di riduzione delle concentrazioni di acari, ad ogni modo, costituiscono parte integrante e necessaria della terapia dei soggetti con allergia all’acaro della polvere.

E se le pulizie di casa non bastano?

Come già detto, l’allergia agli acari si associa a diverse malattie allergiche: dall’asma bronchiale alla rinite allergica alla dermatite atopica. In ognuno di questi casi è altamente consigliabile interpellare lo specialista allergologo, che potrà porre una conferma alla diagnosi ed impostare la terapia più adeguata. Oltre alle norme ambientali, oggi abbiamo a disposizione un ampio spettro di terapie efficaci ed ottimamente tollerate per ognuna di queste patologie, adatte sia agli adulti che ai bambini.

Ed un’ultima raccomandazione…che purtroppo non farà felici molti lettori: dato che l’acaro della polvere si ciba di scaglie di pelle umana, ma anche di quella degli animali domestici, i soggetti con importanti allergie agli acari non dovrebbero avere in casa animali. È stato infatti ampiamente dimostrato che nelle abitazioni dove è presene un cane o un gatto la quantità di acari della polvere aumenta notevolmente. Quindi, per gli allergici alla polvere, meglio non avere animali in casa; in alternativa è consigliabile tenerli in cortile. E per chi il cane o il gatto ce l’ha già? In tal caso la situazione va valutata singolarmente, tenendo conto di vari fattori compresa la gravità dei sintomi allergici. Il mio consiglio, è sempre quello di rivolgersi all’allergologo di fiducia che potrà dare tutte le indicazioni del caso.

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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