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Le allergie in vacanza: i nostri consigli per partire preparati

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Le vacanze sono il periodo dell’anno che tutti aspettiamo, ma chi soffre di allergie dovrebbe prepararsi al meglio per evitare spiacevoli soprese. Leggi come…

Giugno, tempo di pensare alle ferie estive e per qualche fortunato è già arrivato il momento di partire. Mare o montagna, città d’arte o pieno relax, ecco alcuni semplici accorgimenti che potranno aiutare tutti gli allergici a pianificare ed affrontare al meglio le proprie vacanze estive.

1)   Rinite allergica. La rinite allergica può essere molto fastidiosa anche durante il periodo estivo. Anche se la stagione primaverile è ormai alle spalle, gli allergici ai pollini devono comunque prestare attenzione, perché alcune specie – soprattutto nelle regioni del sud Italia e nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo – hanno un periodo di pollinazione che si estende per tutta l’estate. In particolare, il polline di parietaria nelle regioni dell’Italia meridionale può riacutizzare una rinite che in città sembrava ormai alle spalle.

2)   Asma bronchiale. Anche per l’asma allergico vale lo stesso discorso già affrontato per la rinite, tuttavia il soggetto asmatico potrebbe trovarsi in difficoltà anche a causa dell’acaro della polvere, che si trova in grandi quantità nelle moquette tipiche degli alberghi del nord Europa. È importante che ogni soggetto asmatico si metta in viaggio nei periodi di buon controllo della malattia e porti sempre con sé la terapia necessaria, a partire dai farmaci broncodilatatori per il trattamento delle crisi asmatiche acute.

3)   Allergie e intolleranze alimentari. Particolare attenzione dovranno avere coloro che soffrono di allergie o di intolleranze alimentari. In questo caso, allontanarsi da casa e passare ad un regime alimentare differente può costituire un problema, ed in alcuni casi un rischio. E’ sempre bene partire con una lista scritta degli alimenti da evitare (in caso di viaggio all’estero anche tradotta nella lingua del Paese) e prepararsi in anticipo sul tipo di cucina che si troverà a destinazione. Utile anche consultare guide e siti web specializzati per trovare indicazioni sui ristoranti e locali che offrono menù specifici per soggetti con allergie o intolleranze alimentari.

4)   Orticaria e dermatiti. I soggetti con problemi allergologici cutanei, con l’esposizione al sole, nella maggior parte dei casi vanno incontro ad un miglioramento del problema dermatologico. Questo è vero per la dermatite atopica, molte dermatiti allergiche, ed anche problemi non allergologici quali la psoriasi. È tuttavia fondamentale rispettare le classiche regole per l’esposizione al sole: utilizzare sempre una schermo solare con fattore di protezione medio-alto ed evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata. In alcuni casi, l’esposizione al sole può invece peggiorare il problema dermatologico, come in alcune forme di orticaria o nelle fotodermatiti (in alcuni casi scatenate anche dalla contemporanea assunzione di farmaci ed esposizione al sole). I soggetti con allergia da contatto (soprattutto gli allergici a nichel, parabeni e profumi) dovranno scegliere accuratamente i prodotti solari, evitando quelli che contengono sostanze allergizzanti.

5)   Allergie ai farmaci. Anche nel caso dell’allergia a farmaci è bene avere sempre con sé, anche in vacanza, una lista scritta dei farmaci da evitare; sarà inoltre buona regolare portare i farmaci di uso comune (antibiotici, antinfiammatori) tollerati, in modo da non dover assumere prodotti non testati in precedenza, nel caso ve ne fosse bisogno.

6) Allergia al veleno di imenotteri. Sappiamo come la stagione estiva sia quella maggiormente a rischio per le punture di api, vespe e calabroni, soprattutto nelle località di mare. I soggetti con allergia al veleno di imenotteri – oltre ad avere sempre a disposizione la terapia di emergenza prescritta dall’allergologo di fiducia – dovrebbero porre particolare attenzione ad evitare possibili punture. Attenzione quindi a viaggi in modo e motorino (in tal caso, sempre con il casco chiuso ed il collo coperto!), pic nic e pranzi in parchi e pinete, evitare di utilizzare profumi (o detersivi per gli indumenti) con essenze floreali e non camminare a piedi nudi nei prati.

7)   Shock anafilattico. I soggetti a rischio di reazioni allergiche gravi devono essere particolarmente attenti nella pianificazione del proprio viaggio. Le specifiche necessità devono essere valutate insieme allo specialista allergologo di riferimento, ed il soggetto a rischio di shock anafilattico dovrà avere a disposizione – in ogni momento – l’autoiniettore di adrenalina per la terapia d’emergenza. E’ consigliabile, in questi casi, evitare di viaggiare da soli (i compagni di viaggio dovrebbero conoscere dove viene tenuto l’autoiniettore di adrenalina ed il suo utilizzo) ed informarsi in anticipo sulle strutture sanitarie presenti nella regione di destinazione. L’adrenalina può (e deve…) essere portato in cabina in caso di viaggio aereo (sarà sufficiente una dichiarazione scritta, eventualmente in inglese in caso di volo internazionale) da parte dell’allergologo. L’autoiniettore di adrenalina non deve essere conservato in frigo, tuttavia deve essere mantenuto ad una temperatura non superiore ai 25°C onde evitarne il deterioramento.

Le allergie possono complicare un poco la pianificazione del viaggio, ma con i dovuti accorgimenti potrete partire più tranquilli ed in piena sicurezza. Per i dubbi dell’ultimo minuto l’allergologo di fiducia saprà consigliarvi a dovere, oppure scrivete una domanda sul nostro forum.

E buone vacanze!

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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