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EAACI lancia la campagna di sensibilizzazione sulle allergie: si inizia dall’asma

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Un problema molto diffuso e spesso sottostimato e sottodiagnosticato. Per questo l’EAACI ha deciso di parlare ai milioni di cittadini europei che ne sono affetti.

European Academy of Allergy and Clinical Immunology lancia una nuova campagna di sensibilizzazione

L’allergia è un problema di salute pubblica di proporzioni sempre più preoccupanti, secondo alcuni ormai pandemiche, che colpisce più di 150 milioni di cittadini Europei.

Per questo l’EAACI (European Academy of Allergy and Clinical Immunology) ha deciso di far sentire la sua voce, non soltanto all’interno della comunità scientifica internazionale, ma rivolgendosi direttamente ai cittadini, ai pazienti, ed alle autorità competenti.
Ne è nata una campagna di sensibilizzazione per diffondere la consapevolezza sul tema delle allergie, come imparare a riconoscerle ed evitare il rischio di sottovalutarle. Le allergie infatti, oggi lo sappiamo bene, impattano in maniera notevole sulla qualità della vita dei singoli individui e – data la loro diffusione – rappresentano un altissimo costo per i servizi sanitari di ogni paese.

I costi da considerare non sono soltanto i costi diretti derivanti dall’uso di farmaci e dal riscorso a visite e ricoveri ospedalieri; devono infatti essere tenuti presenti gli ingentissimo costi indiretti di queste patologie: l’assenza dal lavoro ed il calo di produttività. Proprio per informare correttamente sulle corrette procedure diagnostiche e terapeutiche – e quindi per ridurre i costi derivanti da un cattivo controllo della malattia allergica – è nata la campagna Beware of Allergy (www.bewareofallergy.com), in italiano Attenzione alle Allergie, con lo scopo di aiutare i pazienti e le loro famiglie a controllare meglio le loro allergie e a migliorare la loro qualità della vita.

La prima “ondata” comunicativa è incentrata sull’asma bronchiale: una patologia che oggi interessa oltre 300 milioni di persone nel mondo, anch’essa con profondi effetti sui costi sanitari e sulla produttività scolastica e lavorativa. Secondo le più recenti previsioni epidemiologiche, il numero di soggetti ammalati di asma è destinato a salire di altri 100 milioni di individui entro il 2025.

Le ragioni di questo aumento esponenziale non sono ancora del tutto chiariti, ma è certo che i soggetti che soffrono di altre patologie allergiche sono i più a rischio di andare incontro alla malattia asmatica.

Maggiori informazioni possono essere trovate sul sito www.bewareofallergy.com, presto tradotto anche in italiano.

In ogni caso, nel sospetto di malattia allergica, ricordiamo sempre di consultare il medico o lo specialista allergologo!

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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