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Rinite intermittente e rinite persistente: quali differenze?

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La rinite allergica colpisce una larga parte della popolazione, non tutti però hanno gli stessi sintomi: vediamo le differenze tra le varie forme di rinite.

La rinite allergica colpisce quasi un terzo della popolazione italiana, ma ovviamente la durata, l’intensità e la periodicità della sintomatologia possono variare ampiamente da un soggetto ad un altro.

Quale periodo per la rinite allergica?

La prima variabile da tenere in considerazione è la stagionalità. Da questo punto di visita, parlando di rinite di tipo allergico, è fondamentale capire quali sono gli allergeni responsabili della reazione. È proprio per questo motivo che in caso di rinite è assolutamente consigliato rivolgersi allo specialista allergologo che, avvalendosi del prick test, potrà individuare le varie sensibilizzazioni allergiche.

I soggetti che presentano sensibilizzazione allergica ai pollini tipicamente presentano una sintomatologia che si presenta – o comunque peggiora – durante il periodo primaverile. Alcuni allergeni, però, sono presenti nell’aria anche prima dell’arrivo del 21 marzo; un esempio tipico è il cipresso. Altri allergeni, invece, persistono in quantità considerevoli anche durante la stagione estiva: ne sono esempi in questo caso le graminacee, la parietaria e l’ambrosia. È comunque da tenere presente che la concentrazione di pollini nell’aria varia di anno in anno e cambia anche a seconda della regione geografica. Un motivo in più per consultare l’allergologo e farsi consigliare il periodo ottimale per effettuare la terapia della rinite.

Rinite lieve o rinite grave?

I sintomi della rinite allergica sono principalmente rappresentati da ostruzione nasale, prurito nasale, starnuti e si può associare prurito congiuntivale e lacrimazione. L’intensità di questi sintomi, e le loro ricadute sulla vita di tutti i giorni, variano però notevolmente da un soggetto ad un altro.

La classificazione ARIA della rinite allergica (figura 1) definisce una rinite lieve quando i sintomi non interferiscono con il sonno, non determinano limitazioni alle normali attività quotidiane, non incidono negativamente sulle prestazioni scolastiche o lavorative e non vengono percepiti come particolarmente fastidiosi. Quando anche una sola di queste caratteristiche è presente, la rinite viene classificata come di intensità moderata-grave.

Rinite intermittente o rinite persistente?

Un’altra caratteristica da tenere ben presente è la durata della sintomatologia rinitica. Sempre facendo riferimento alla classificazione ARIA (figura 1), avremo una rinite intermittente quando i sintomi sono presenti per meno di quattro giorni a settimana e per meno di quattro settimane consecutive; in caso contrario, quando anche uno solo di questi limiti viene superato, classificheremo invece la rinite come persistente.

La differenza non è di poco conto, ed almeno in parte è collegata alla stagionalità e quindi alla differente sensibilizzazione agli allergeni: è più probabile che il soggetto vada incontro ad una rinite persistente quando è sensibilizzato a più allergeni (ad esempio pollini di graminacee + cipresso + parietaria) oppure quando è sensibilizzato ad allergeni perenni (acari della polvere, derivati degli animali domestici, ecc.).

In ogni caso, la rinite non è una malattia da sottovalutare: sia per i sintomi che causa, che come abbiamo visto possono avere un notevole impatto sulla qualità di vita e sullo svolgimento delle attività quotidiane, sia per il rischio di evoluzione verso asma bronchiale.

Il documento ARIA, ormai da molti anni, propone (ed aggiorna continuamente!) le linee guida sul trattamento ottimale della rinite allergica. Quindi, prima di addentrarsi in terapie fai-da-te con risultati incerti e talvolta pericolosi per la salute, chiedete all’allergologo di fiducia!

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Figura 1. Classificazione ARIA della rinite allergica (da www.progetto-aria.it)

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Info Autore

Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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