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I sette consigli d’oro per l’allergia all’acaro della polvere!

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Non li vediamo, ma sono dappertutto. E allora, come liberarcene? Ecco alcuni utili consigli!

  1. Un acaro per tutte le stagioni. Gli acari responsabili di allergie sono diversi, ma i più importanti nel nostro clima sono il Dermatophagoides pteronyssinus ed il Dermatophagoides farinae; il primo è il cosiddetto acaro della polvere di casa, il secondo contamina invece le farine e le derrate alimentari. I Dermatophagoides sono allergeni perenni, nel senso che sono presenti durante tutto l’anno, ma ci sono notevoli variazioni con le stagioni. Si registrano infatti due picchi di concentrazione: il più importante nel periodo autunnale (ottobre-novembre) ed uno minore nel periodo primaverile (marzo-aprile). È in questi periodi che il soggetto allergico agli acari può accusare i maggiori sintomi, che tuttavia possono essere presenti tutto l’anno.
  2. Attenzione agli animali domestici. Gli acari si cibano di tessuti organici, quindi detriti e scaglie di cute, peli, ecc. Se dentro casa abbiamo un animale con il pelo, l’acaro troverà sicuramente più nutrimento. È stato dimostrato che le concentrazioni di acari aumentano in maniera significativa nelle abitazioni dove è presente un animale domestico!
  3. Agli acari piace la camera da letto. La camera da letto è l’ambiente di casa con la massima concentrazione di acari; questo succede perché nel letto, tra materasso, cuscini e coperte, l’acaro trova il clima ideale – in termini di temperatura, umidità ed anche nutrimento – per poter sopravvivere e proliferare in maniera ottimale. Ecco perché tutti i consigli presenti in questo elenco vanno applicati con molta attenzione soprattutto in camera da letto. E non dimenticate che l’acaro predilige la lana e la piuma naturale: meglio quindi scegliere materassi, cuscini e coperte in materiali sintetici. In alternativa, esistono coperture specifiche in materiali anti-acaro per il materasso, il cuscino ed il piumone.
  4. Spolverare spesso, e bene! Gli acari si annidano in mezzo alla polvere, e rimuovendo la polvere rimuoveremo anche loro. È quindi importante spolverare spesso (se chi spolvera è allergico, mi raccomando di indossare una mascherina per naso e bocca!), utilizzando strumenti e materiali adeguati. Per evitare di alzare la polvere e poi di respirarla nelle ore successive, è meglio evitare panni asciutti e scopa. Possiamo invece utilizzare panni umidi, tessuti cattura-polvere, oppure l’aspirapolvere, meglio ancora se dotato di filtro ad alta efficienza HEPA.
  5. Pulire a fondo in autunno. Una bella pulizia a fondo dell’abitazione, inoltre, è consigliata in autunno (vedi punto 2). Per la pulizia di casa inoltre è bene limitare il numero di suppellettili e altri oggetti che accumulano polvere, in modo da poter spolverare più velocemente le superfici lisce. Soprattutto nelle camerette, giocattoli, peluche, libri e riviste possono essere riposti all’interno di mobili chiusi o vetrine per evitare che catturino troppa polvere.
  6. Arieggiare gli ambienti. L’acaro viene bene nel clima caldo-umido, quindi per limitarne la crescita dentro casa nostra dobbiamo cercare di mantenere bassa l’umidità degli ambienti. Per far questo ci sono diversi modi: condizionatori, deumidificatori, ma anche semplicemente aprire le finestre ed arieggiare quotidianamente (soprattutto in camera da letto!).
  7. Bucato a 60° C. Gli acari si annidano nel letto, quindi anche in lenzuola, federe e coperte. Però non sopravvivono a temperature superiori ai 55° C, quindi con un lavaggio a 60° C ne ridurremo la concentrazione, almeno per un po’ di tempo.

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Info Autore

Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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