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Il sole e le allergie: alcuni consigli per l’estate

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Il sole: amico o nemico della nostra pelle? L’esposizione solare – con le opportune modalità – può essere d’aiuto per diversi problemi cutanei, tuttavia esistono anche forme “allergiche” che si presentano proprio in seguito all’esposizione al sole. Vediamone alcune.

I soggetti che soffrono di dermatite atopica sanno bene che l’esposizione solare con modalità adeguate (senza esagerare!) ha effetti positivi sull’infiammazione cutanea, ed in estate solitamente – soprattutto durante soggiorni al mare – la dermatite migliora in maniera sensibile. Il sole ha infatti importanti proprietà immunomodulanti, soprattutto in relazione alla stimolazione di produzione di vitamina D. E’ importante – al tempo stesso – per molte altre funzioni dell’organismo, alcune delle quali sempre legate alla vitamina D, come il mantenimento di un corretto metabolismo osseo.

In alcuni casi, però, il sole può determinare reazioni cutanee anche in caso di esposizione non eccessiva. Vediamo gli esempi più importanti.

La dermatite polimorfa solare

Questa forma di dermatite è il problema cutaneo dovuto all’esposizione al sole più comune dopo le scottature solari, potendo arrivare ad interessare fino al 10% della popolazione. L’esordio può essere a qualsiasi età, tuttavia le giovani donne ne sono più spesso colpite.

Di solito questo tipo di dermatite interessa le aree fotoesposte: il viso e lo scollo, il dorso delle mani, le spalle e gli arti superiori. Si presenta tipicamente con lesioni papulari ed eritematose, abbastanza simili a punture di zanzara, che si possono accompagnare ad intenso prurito.

Tende a manifestarsi all’inizio della stagione estiva, quando si hanno le prime esposizioni solari più intense. Una graduale esposizione solare in primavera contribuisce ad aumentare la tollerabilità all’esposizione solare durante il successivo periodo estivo, anche se il problema tende a ripresentarsi alla stagione successiva per un certo numero di anni.

Esiste anche una forma con una forte predisposizione genetica, la dermatite polimorfa solare ereditaria, che si manifesta in maniera simile alla forma non ereditaria, tuttavia tende a presentare manifestazioni più intense e ad esordire durante l’infanzia o l’adolescenza per poi ripresentarsi tutte le stagioni estive successive.

Orticaria solare

Tra la miriade di differenti fattori che possono scatenare un’orticaria, non poteva certo mancare l’esposizione solare.

Queste forme, tuttavia, sono molto più rare di quanto possiamo immaginare. Mentre l’orticaria comune è una condizione piuttosto comune, un’orticaria solare è particolarmente rara. In questi casi, l’esposizione alla radiazione ultravioletta, o talvolta anche alla luce visibile, induce una reazione di orticaria che può manifestarsi in entrambe le aree coperte e scoperte della pelle.

Si riconoscono forme primarie, nelle quali l’esposizione solare innesca un meccanismo allergico “classico” al quale partecipano le IgE, riconoscendo un allergene (ancora non ben indentificato) indotto dall’esposizione solare. In altri casi, l’orticaria solare comprende alcune forme di porfiria, una malattia ematologica che determina anche ridotta tolleranza all’esposizione solare.

Dermatite fotoallergica da contatto

Ecco invece un’altra forma piuttosto comune, anche se meno della dermatite polimorfa solare: la dermatite fotoallergica da contatto è come una qualsiasi dermatite da contatto (da esempio, quella da nichel) solo che la reazione si manifesta solo se si associa il contatto con una determinata sostanza insieme all’esposizione solare. In altre parole, il contatto con la sostanza senza esposizione solare, o viceversa l’esposizione solare senza il contatto con la sostanza scatenante, non sono in grado di determinare la reazione cutanea.

Dal punto di vista clinico, questa forma di dermatite si manifesta nelle sedi a contatto con la sostanza scatenante ( o dove è stata applicata, in caso di creme) ed esposte al sole. Le manifestazioni possono variare considerevolmente, tuttavia è tipicamente presente un arrossamento della cute (eritema) accompagnato da prurito, spesso intenso.

Per la diagnosi, può essere utile effettuare un foto-patch test, che differisce dal patch test classico perché oltre alla sostanza da contatto, viene utilizzata la luce ultravioletta per mettere in evidenza la reattività del soggetto.

Ed a voi, è capitato di avere questo tipo di reazioni solari? Fateci sapere cosa è successo sulla nostra pagina Facebook o sull’account Twitter.

In ogni caso…attenti a non esagerare con il sole, e buona estate!

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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