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La migliore terapia per la rinite allergica: ecco cosa raccomandano le linee guida ARIA

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Spesso ingiustamente trascurata e sottovalutata, la rinite allergica è una patologia che colpisce una larga parte della popolazione. Ma una corretta terapia, impostata secondo le raccomandazioni delle linee guida internazionali ARIA, può rimettere le cose a posto.

Le linee guida ARIA, acronimo di Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma, sono ormai una realtà affermata nel panorama internazionale, come punto di riferimento per il trattamento della rinite allergica e – più in generale – delle allergie respiratorie.

Risorse per il medico e per il paziente
Sul sito web di ARIA (www.whiar.org è il sito globale, mentre www.progetto-aria.it è il portale italiano) sono disponibili articoli di aggiornamento per il medico e il farmacista, e materiale informativo per i pazienti.

In particolare, sul sito internazione di ARIA è possibile accedere alla versione in italiano dell’”One Airway Questionnaire”, uno strumento dedicato al paziente, specificamente sviluppato da ARIA e tradotto in diverse lingue, per facilitare la diagnosi di rinite allergica o di allergia respiratoria.
È un questionario a risposta multipla, attraverso il quale – rispondendo ad una serie di semplici domande – è possibile valutare il rischio del soggetto di essere affetto da questo tipo di patologie. Al termine del questionario, nel caso in cui le risposte fornite indichino una possibile/probabile allergia respiratoria, il paziente viene invitato a contattare il proprio medico o lo specialista allergologo di fiducia per un approfondimento e la conferma della diagnosi.

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Cosa consigliano le linee guida ARIA per il soggetto affetto da rinite allergica?
La prima cosa da stabilire, una volta effettuata da parte del medico la diagnosi di rinite allergica, è la sua classificazione in base alla durata ed all’importanza dei sintomi (figura 1).
Si distinguono così forme di rinite persistente (quando i sintomi sono presenti almeno 4 giorni la settimana, per almeno 4 settimane consecutive) oppure intermittente. Inoltre è possibile identificare forme di rinite di intensità moderata-grave, quando sono presenti almeno uno tra sonno disturbato, interferenza con lo svolgimento delle attività quotidiane, riduzione della performance scolastica/lavorativa o sintomi particolarmente fastidiosi e/o gravi, oppure forme di grado lieve, quando tutte le suddette caratteristiche sono assenti.

Quale terapia per la rinite allergica?
Alla fine di questo percorso, la parte più importante. Dopo avere effettuato la diagnosi di rinite allergica e la classificazione in base all’intensità ed alla durata dei sintomi, il medico proporrà la terapia più adeguata.

Nel caso della rinite allergica, le opzioni terapeutiche sono molte, tuttavia nella grande maggioranza dei casi vengono utilizzati uno spray nasale cortisonico ed un antistaminico, da soli o in combinazione (figura 2).
Guardando la figura, si nota infatti come queste due classi di farmaci siano altamente efficaci nel trattamento dei sintomi nasali. Al cortisonico nasale (indicato nella figura come “steroide nasale”), in particolare, viene attribuito dalla linee guida ARIA la maggiore efficacia. È sempre da sottolineare, da questo punto di vista, che questo tipo di terapia agisce localmente sulla mucosa nasale e viene assorbita dall’organismo solo in minima parte, per cui è una terapia sicura e tollerabile – oltre che efficace – sia nell’adulto che nel bambino, anche se assunta consecutivamente per alcune settimane.

Anche l’antistaminico presenta un’elevata efficacia sui sintomi nasali. Solitamente l’antistaminico viene assunto per via orale, in gocce o in compresse. Le linee guida ARIA contemplano tuttavia anche la somministrazione intranasale dell’antistaminico, come mostrato in figura.

Molto di recente, una nuova terapia a base cortisone ed antistaminico per via intranasale ha dimostrato di essere altamente efficace. Questo tipo di terapia può rivelarsi un’ottima alternativa per molti pazienti, compresi coloro che non tollerano, ad esempio a causa di eccessiva sonnolenza, o non possono assumere l’antistaminico per via orale, come ad esempio nel primo trimestre di gravidanza.

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Figura 1. Classificazione ARIA della rinite allergica (da www.progetto-aria.it)

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Figura 2. Gestione farmacologica della rinite allergica (da www.progetto-aria.it).

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Info Autore

Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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