Leaderboard Ad

Polline di una notte di mezza estate

0

Gli allergeni non hanno confini, soprattutto i pollini. Quando ci sono i picchi che provocano la rinite allergica? In estate, altri fattori possono peggiorare l’allergia?

A ciascun polline il suo viaggio

Quando iniziano a viaggiare i pollini? Ciascuna pianta ha il suo momento, o periodo di impollinazione, che ogni persona con rinite allergica dovrebbe imparare a conoscere per evitare di esporsi a eccessive quantità di pollini.

I pollini degli alberi (ad esempio, Betulla, Olmo, Ulivo, Acacia, Frassino, Cedro, Pino) compaiono a inizio primavera e hanno una durata breve, di poche settimane. I picchi dei pollini dell’erba (principalmente della famiglia delle Graminacee come Segale, Timoteo, Bermuda, Frutteto) si verificano in tarda primavera e in estate come quelli delle piante infestanti (Ambrosia, Piantaggine, Acetosa), che però continuano ad essere rilasciati anche in autunno. In generale, le piante infestanti presenti nelle zone a clima temperato come quello europeo smettono di impollinare con l’arrivo delle gelate.

Una volta liberati dalla pianta, i pollini iniziano il loro viaggio veloci come il vento, anzi insieme al vento. La maggior parte dei pollini è leggera e si lascia trasportare dal vento per chilometri, sospesi in aria, mentre quelli di specie particolari come la piantaggine e betulla sono piuttosto pesanti e non raggiungono, quindi, distanze troppo lunghe dalla pianta di origine.

 

Rinite allergica: i sintomi peggiorano se al polline aggiungi…

… i temporali estivi. Le condizioni metereologiche possono accentuare i sintomi della rinite allergica. Venti forti possono provocare una maggiore dispersione di pollini e di muffe, un altro allergene a cui le persone con rinite allergica possono essere sensibili. Il rilascio di polline dalle graminacee aumenta di 8-20 volte in seguito a cambiamenti atmosferici improvvisi come accade, ad esempio, durante i temporali estivi.

…frutta e verdura di stagione. In estate ritroviamo sulla tavola meloni, pesche e sedano, che però possono nascondere piccole insidie per chi soffre di rinite allergica. Questi alimenti di stagione contengono proteine simili a quelle allergeniche presenti nei pollini di piante e graminacee e il loro consumo può peggiorare i sintomi della rinite allergica. In questi casi, la soluzione più semplice è quella di evitare gli alimenti che danno cross-reattività e, se i sintomi sono fastidiosi, è bene consultare un allergologo per identificare l’allergene comune e sviluppare un piano terapeutico che restituisca un po’ di sollievo.

I CONSIGLI DELL’ALLERGOLOGO

allergologo

PER UNA CORRETTA GESTIONE DEL PROPRIO PROBLEMA ALLERGICO E POTER RIDURRE AL MINIMO I SINTOMI È IMPORTANTE CONOSCERE IL PERIODO DI POLLINAZIONE PER GLI ALLERGENI A CUI SI È SENSIBILIZZATI: INIZIARE LA TERAPIA AL MOMENTO GIUSTO – OVVERO ALL’INIZIO DELL’ESPOSIZIONE – È DI FONDAMENTALE IMPORTANZA PER IL SUCCESSO DELLA TERAPIA!

Share.

About Author

Magazine di Allergologia con i consigli pratici per combattere le allergie

Comments are closed.