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Rinite e asma, un’unica malattia?

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Rinite e asma, pur essendo due malattie ben distinte, vanno molto spesso di pari passo. Molte caratteristiche le accomunano, e spesso coesistono nello stesso paziente. Vediamole più da vicino.

Rinite e asma bronchiale, due malattie differenti, ma anche molto uguali tra di loro. Molti studi hanno fino ad oggi sottolineato le similitudini, in termini epidemiologici tra le due patologie. Significa che colpiscono preferenzialmente la stessa fascia di popolazione. Di più: molto spesso colpiscono proprio le medesime persone.

La rinite infatti è un ben noto fattore di rischio di per lo sviluppo di asma, soprattutto la rinite allergica ed ancora di più se l’allergia si ha nei confronti di allergeni perenni (acari e animali, principalmente). Si stima che circa un terzo dei pazienti con rinite si anche affetto da asma, e che la rinite sia presente in una larghissima parte dei soggetti con asma di tipo allergico. Proprio per questi motivi, talvolta rinite e asma vengono considerati insieme – quasi come un’unica patologia – con il nome di “united airways disease”.

Anche altre caratteristiche testimoniano la similitudine e la vicinanza tra queste due malattie, ad esempio il meccanismo con cui si sviluppano. Sappiamo infatti che entrambe sono patologie di tipo infiammatorio, ed alcuni studi hanno documentato come all’aumentare dell’infiammazione nel naso (valutata, ad esempio, con il numero di eosinofili – che sono cellule infiammatorie – presenti a livello della mucosa nasale) aumenti anche l’infiammazione nei bronchi (anche questa valutata mediante i livelli di eosinofilia bronchiale), e viceversa.

Ma allora, anche i trattamenti per la rinite influenzano il decorso dell’asma?

Oggi possiamo concludere, sulla base dei molti studi condotti, che il trattamento della rinite ha un impatto significativo sul controllo e sull’evoluzione dell’asma bronchiale.

In particolare, quando la rinite è fuori controllo e determina quindi sintomi fastidiosi, anche l’asma tende a manifestarsi in forma più grave. Al contrario, la presenza di rinite allergica ma in buon controllo clinico, non influenza la gravità dell’asma.

La terapia intranasale con corticosteroidi, in particolare, si è rivelata particolarmente importante. Diversi studi hanno messo in evidenza come la terapia con cortisonico intranasale consenta di ridurre il rischio di riacutizzazione dell’asma bronchiale (e di accesso in pronto soccorso o ricovero ospedaliero) nei soggetti affetti da asma e rinite. Questi dati sono stati confermati sia nella popolazione adulta che nei bambini. Se consideriamo infine i casi di asma grave, i dati attuali indicano come questa sia assai più frequente (12 volte di più) tra i soggetto con rinite di grado moderato-severo, rispetto ai soggetti che non soffrono di rinite.

Due malattie, ma da affrontare in maniera congiunta

Proprio per le caratteristiche appena descritte, la presenza di asma deve essere sempre considerata in un soggetto con rinite, e viceversa.

Il trattamento ottimale di queste due patologie, così spesso presenti insieme nel medesimo paziente, necessita infatti di una strategia integrata. Sia le linee guida internazionali per l’asma (GINA, acronimo di Global Initiative for Asthma) che per la rinite (ARIA, acronimo di Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma) pongono l’accento sulla necessità di un intervento combinato.

Le attuali linee guida consigliano, per quanto riguarda l’asma, un approccio “a gradini” che si basa prevalentemente sull’uso di farmaci inalatori.

Anche per quanto riguarda la rinite le linee guida consigliano un approccio graduale, con il caposaldo della terapia generalmente rappresentato dall’uso del cortisonico intranasale eventualmente utilizzato congiuntamente ad un antistaminico. Proprio in questa direzione è stata sviluppata la nuova terapia intranasale di azelastina con fluticasone per il trattamento della rinite allergica, prontamente presa in considerazione nell’ultimo aggiornamento delle linee guida ARIA.

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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