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Allergie e sport: un rapporto complicato…

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Perché a volte le allergie peggiorano durante l’attività fisica? È pericoloso? Gli allergici devono rinunciare a fare sport? Vediamo di capire meglio!

Uno stile di vita sano prevede, oltre ad una dieta equilibrata ed un adeguato riposo notturno, anche una buone dose di attività fisica. La sedentarietà, infatti, è un fattore di rischio molto importante per malattie quali obesità, diabete ed in generale tutti i problemi cardiovascolari. Effettuare attività fisica, inoltre, è importante anche per la salute dell’apparato respiratorio.

Per gli allergici, tuttavia, il tutto è un po’ più complicato…

L’attività fisica può peggiorare i sintomi allergici?

Purtroppo la risposta è sì, ma solo in alcuni casi. La condizione più comune è quella dell’asma indotta da esercizio fisico. Una parte dei soggetti asmatici infatti riferisce peggioramento dei sintomi durante o dopo l’attività fisica. In generale, un attacco d’asma può essere scatenato direttamente dall’attività fisica; bisogna però considerare che talvolta l’inalazione di una grande quantità di pollini (per i soggetti con pollinosi) o il passaggio di elevati flussi di aria fredda attraverso i bronchi (ad esempio durante una corsa outdoor in inverno) possono essere gli elementi scatenanti l’attacco asmatico (e non l’esercizio fisico in sé).
Questo dato di per sé è segno di scarso controllo della malattia, ed è un motivo sufficiente per riparlare con il medico della terapia; questa potrà essere modificata di conseguenza, oppure potranno essere prescritte terapie da assumere come “premedicazione” prima di effettuare l’attività fisica.

L’esercizio fisico, però, può avere un ruolo importante anche nei confronti di altre patologie allergiche. Nei soggetti che soffrono di allergia alimentare, un’attività fisica intensa può contribuire ad abbassare la tolleranza, e quindi può innescare reazioni allergiche anche dopo aver mangiato piccole quantità di alimento, che in altri casi – magari – sarebbero state tollerate.

Infine, il caso più complicato è quello legato ai soggetti a rischio di anafilassi. Come detto precedentemente, i soggetti con allergia alimentare possono andare incontro più facilmente a reazioni allergiche dopo aver effettuato attività fisica. O la reazione può presentarsi con maggiore intensità. Il caso estremo è rappresentato dalla cosiddetta “food-dependent exercise-induced anaphylaxis” (ovvero anafilassi da alimenti indotta da esercizio fisico) nella quali si possono avere sintomi gravi, fino allo shock anafilattico, ma solo nel caso in cui sia stato assunto l’alimento (al quale il soggetto è allergico) e successivamente sia stata effettuata attività.

I soggetti allergici devono quindi evitare lo sport e l’attività fisica?

Assolutamente no! I soggetti allergici non devono assolutamente rinunciare a praticare sport e attività fisica. Sarà il medico a fornire le indicazioni necessarie per poter condurre una vita attiva senza correre alcun rischio. Inoltre, imposterà la terapia più adeguata per tenere i sintomi sotto controllo, anche durante lo sport.
Il miglior incoraggiamento in questo senso sono i numerosi atleti olimpionici che sono affetti da asma e allergie. Queste malattie non hanno impedito loro di raggiungere risultati sportivi di livello mondiale!

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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