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Le terapie per asma e anafilassi: sicuri di utilizzarle correttamente?

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Un nuovo studio mostra che – nella maggior parte dei casi – i dispositivi per somministrare la terapia dell’asma o dell’anafilassi non vengono utilizzati correttamente. Colpa del medico?

In tutto il mondo, ogni anno vengono prescritti a milioni di pazienti i dispositivi medici per il trattamento delle gravi reazioni allergiche e asmatiche. In diversi casi, l’utilizzo di queste terapie ha un ruolo salva-vita. Purtroppo, non molte persone usano i loro dispositivi medici prescritti correttamente – anche se spesso sono convinti del contrario.

Secondo un nuovo studio pubblicato negli Annals of Allergy, Asthma and Immunology, la pubblicazione scientifica dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI), l’uso non corretto dell’autoinettore di adrenalina è stato documentato in numerosi casi di anafilassi fatale. Secondo i dati riportati nello studio, solo il 16% dei soggetti a cui era stato prescritto l’autoinettore di adrenalina lo avevano utilizzato nel modo corretto, e solo il 7% dei soggetti asmatici avevano utilizzato altrettanto correttamente la terapia con aerosol predosato (dispositivi MDI) per il trattamento dell’attacco asmatico.

“Il nostro studio suggerisce che i pazienti non sono stati adeguatamente formati su come utilizzare questi dispositivi, oppure non hanno capito completamente le istruzioni, anche dopo che è stato loro spiegato e dimostrato, o hanno dimenticato le istruzioni nel tempo”, ha detto Rana Bonds, MD, ACAAI Fellow, allergologo e autore principale dello studio. “I pazienti più giovani e quelli con una qualche formazione in campo medico/sanitario erano più propensi a utilizzare l’autoiniettore correttamente”.

L’errore più comune per i pazienti cui era stato prescritto l’autoiniettore di adrenalina consisteva nel non tenere l’unità in posizione per almeno 10 secondi dopo l’attivazione. Altri errori comuni, inclusi nello studio, comprendevano mancato inserimento dell’ago del dispositivo sulla coscia, e l’incapacità di spingere giù abbastanza forte per attivare l’iniezione. L’errore più comune per coloro che utilizzano gli inalatori consiste nel non effettuare un’adeguata espirazione (svuotare completamente i polmoni) prima di utilizzare il dispositivo e di inalare il farmaco. Un altro errore comune consisteva nel non scuotere l’inalatore prima di somministrare il farmaco una seconda volta.

“Chiaramente c’è spazio di miglioramento per come insegniamo ai pazienti ad utilizzare questi dispositivi,” ha affermato l’allergologo Aasia Ghazi, MD, membro ACAAI, e autore dello studio. “Dobbiamo considerare di fornire istruzioni verbali ripetute e presentazioni visive più efficaci. L’uso improprio dei dispositivi mette a rischio la vita dei pazienti, in particolare con adrenalina”.

Indubbiamente, è di fondamentale importanza che – uscendo dallo studio medico – il paziente abbia ben chiaro me devono essere somministrati i farmaci prescritti. A tal fine, è compito del medico dedicare tempo ed energie per spiegare, nella maniera più chiara e semplice possibile, come tali farmaci devono essere impiegati.
E se capita a voi, ed avete il dubbio di non aver capito bene, mi raccomando: non abbiate timore di dirlo o di domandare altre spiegazioni!

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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