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Non sottovalutare la rinite primaverile: affrontala!

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La rinite è la manifestazione allergica più diffusa ma spesso viene sottovalutata, ritenuta poco importante. Ecco perché trascurare questo problema non è una buona scelta

La rinite allergica è talmente diffusa che, quando si sente pronunciare il termine “allergia”, immediatamente viene da pensare a starnuti e fastidiosa secrezione dal naso. Come ben sappiamo, invece, la rinite allergica è solo una delle tante possibili manifestazioni dell’allergia. È tuttavia la più comune, si stima infatti che in Europa ne soffra oltre un quarto della popolazione, ma di certo non la più temuta.

I motivi di questa scarsa considerazione, non solo tra i pazienti, sono molteplici. Indubbiamente il rischio di sviluppare serie conseguenze in seguito ad una rinite allergica trascurata sono minori rispetto ad altre malattie, ma questo non deve trarre in inganno. Gli studi clinici mostrano senza ombra di dubbio che il soggetto con rinite allergica è a maggior rischio di sviluppare asma bronchiale. Inoltre una sintomatologia nasale fastidiosa e persistente potrebbe celare altre patologie, quali la rinosinusite cronica o la poliposi nasale.

Quali sono i sintomi della rinite e come sospettarla?

Innanzitutto la rinite colpisce più frequentemente gli adulti rispetto ai bambini. I sintomi più comuni sono quelli nasali: prurito e senso di ostruzione nasale, importante secrezione, frequenti starnuti. Questi sintomi sono comuni alle forme di rinite allergica ed alle forme non allergiche, tuttavia nel soggetto allergico spesso si associano anche i sintomi oculari, quali prurito, lacrimazione, arrossamento. In questo caso si parla di rinocongiuntivite allergica.

In quale periodo la rinite allergica colpisce maggiormente?

Tipicamente, i sintomi della rinite sono presenti solo in alcuni periodi dell’anno: per i soggetti con allergia ai pollini il periodo peggiore è la primavera, mentre per i soggetti con allergia agli acari della polvere o alle muffe i maggiori sintomi si hanno in autunno. Tuttavia, specialmente nei soggetti con allergie multiple, la sintomatologia può essere presente durante tutto l’anno.

Cosa fare in caso di rinite allergica?

In questo caso è importante rivolgersi allo specialista allergologo, che attraverso l’effettuazione di test allergologici mirati che possono essere eseguiti in ambulatorio, potrà fare luce su due questioni fondamentali:

1)   Confermare (o smentire) il sospetto di rinite allergica

2)   Capire verso quali allergeni si è sensibilizzati

Il primo punto è importante per avere la conferma della diagnosi, e non correre il rischio di scambiare per rinite allergica una patologia diversa. Il secondo punto è necessario per impostare la terapia della rinite: infatti la terapia cambierà considerevolmente in base al tipo di allergia.

Un soggetto con allergia ai pollini (puoi leggere anche l’approfondimento sul polline di graminacee, su questo stesso numero) avrà una sintomatologia concentrata principalmente nel periodo primaverile, e la terapia dovrà pertanto essere concentrata in questo stesso periodo; al contrario, un soggetto con allergia agli acari della polvere dovrà seguire bene la terapia nel periodo autunnale, oltre a stare particolarmente attento a tutti i consigli per ridurre la concentrazione di acaro della polvere nella propria abitazione.

Ti sei riconosciuto nella descrizione dei sintomi della rinite allergica? Allora anche tu potresti soffrirne. Consulta il medico o lo specialista allergologo (se vuoi puoi leggere il forum dedicato o porre una domanda), ma nel frattempo non dimenticare di provare il nostro test!

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Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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