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Legame tra rinite allergica, asma e altri disturbi

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Esistono forti legami tra rinite allergica, congiuntivite, obesità ma la coppia più solida è con l’asma bronchiale, dove l’allergene agisce sulle vie respiratorie superiori.

Il naso chiuso e che cola, gli starnuti, il prurito agli occhi: quasi un terzo della popolazione presenta questi sintomi in maniera stagionale oppure durante tutto l’anno. Molti soggetti si rassegnano a conviverci, troppo pochi invece, vengono indirizzati ad un corretto percorso di diagnosi e terapia.

Sì perché la rinite è ancora oggi molto trascurata, sia dai pazienti che dagli stessi medici. Considerata troppo spesso un problema “banale” o sul quale non si può fare un granché, è invece un problema serio e soprattutto gestibile.

Una rinite non controllata, infatti, ha un notevole impatto sulla qualità di vita: gli studi condotti fino ad oggi ci confermano la fastidiosità dei sintomi, sia durante le ore diurne che notturne, e una ricaduta negativa sulle performance sia scolastiche che lavorative.

Ma quello che non viene quasi mai segnalato, è che una rinite non controllata rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di asma bronchiale ed altre patologie. Questo speciale di Allergia e Salute si pone proprio l’obiettivo di far luce sulle patologie che si possono associare alla rinite allergica.

L’asma tra queste è forse la più importante, per vari motivi: da una parte, spesso asma e rinite allergica condividono la loro causa, ovvero l’allergia. Non tutte le forme asmatiche sono di tipo allergico, così come non tutte le forme rinitiche lo sono. Ma in un soggetto allergico (sia ai pollini, che agli acari, che a qualsiasi altro allergene) l’infiammazione delle vie respiratorie che consegue al contatto con l’allergene può scatenare sintomi sia a livello del naso e delle vie respiratorie superiori (determinando quindi rinite) che a livello delle vie respiratorie inferiori (determinando quindi asma).

Parleremo poi di un altro dato molto interessante: la presenza dei sintomi oculari, e quindi della congiuntivite, ha un impatto sul rischio di sviluppare asma bronchiale in un soggetto con rinite. Riporteremo infatti i dati di uno studio italiano che analizzando un’ampia casistica di oltre duemila studenti, ha individuato nei soggetti con rinite più congiuntivite una “nicchia” di soggetti da controllare con attenzione ancora maggiore, perché maggiormente a rischio di sviluppare asma.

In questa carrellata, uno spazio è stato dedicato al problema dell’obesità. Sappiamo come oggi, nei Paesi occidentali, questo sia un problema importante e in costante aumento, legato a molteplici fattori come le modificazioni dietetiche e uno stile di vita sempre più sedentario. Come se non bastasse, oggi sappiamo che l’accumulo di tessuto grasso ha ulteriori conseguenze negative sulla nostra salute. Le cellule di tessuto adiposo infatti, che fino a pochi anni fa consideravamo delle semplici forme di accumulo di grasso in eccesso senza particolari funzioni, sono invece molto attive e partecipano a diversi processi biologici e patologici. Tra questi, nell’obesità l’accumulo di grasso eccessivo crea uno stato pro-infiammatorio nell’organismo che influisce negativamente sull’asma bronchiale e su altre patologie coesistenti.

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Info Autore

Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo.
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