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Orticaria: un problema da non sottovalutare

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Prurito e pomfi sulla pelle sono i segni caratteristici, molto fastidiosi ma spesso sottovalutati…capiamo di più dell’orticaria!

L’orticaria più o meno la conosciamo tutti, è quel fastidioso problema che si presenta con delle “bollicine” (meglio dette pomfi) assai pruriginose che possono estendersi un po’ dappertutto sul nostro corpo. Il nome, va da sé, deriva dalla somiglianza di queste manifestazioni con ciò che accade quando la pelle viene a contatto con l’ortica.

Ho usato il termine “fastidioso” non a caso: rispetto a molte altre patologie, sia allergiche che non, l’orticaria molto di rado rappresenta un problema grave – intendendo con grave che mette a rischio la vita o che può avere ripercussioni importanti sulla salute – tuttavia è ormai ampiamente dimostrato che l’orticaria ha un notevolissimo impatto sulla qualità di vita di chi ne è affetto.

 

Quanto dura l’orticaria?

A questo proposito, è fondamentale distinguere due forme di orticaria: quella acuta, che per definizione si risolve (al massimo!) in 6 settimane (ma spesso dura anche molto meno, anche solo pochi giorni), da quella cronica, che perdura per più di 6 settimane o tende a ripresentarsi con una certa regolarità.

In quest’ultimo caso, quello dell’orticaria cronica, l’impatto sulla qualità di vita può essere veramente importante.

 

Un giorno per l’orticaria: Urticaria Day 2014

Proprio per questo motivo, lo scorso primo Ottobre ha preso luogo un’importante manifestazione internazionale: il primo Urticaria Day, supportata da numerose organizzazioni scientifiche internazionali ed associazioni di pazienti di tutta Europa. Per l’Italia, è stata Federasma ed Allergie ONLUS a prendersi cura dell’organizzazione, con il supporto di Novartis.

E proprio per sottolineare l’importanza di questa patologia, è stata creata un’infografica che riassume le informazioni fondamentali sull’orticaria: chi colpisce, quanto tempo dura, quali sono i sintomi e quali le possibili conseguenze (riposo notturno disturbato, con conseguente sonnolenza diurna e ridotta performance scolastica o lavorativa, isolamento sociale e ripercussioni sul tono dell’umore).

 

Come si cura l’orticaria?

Nella maggior parte dei casi, purtroppo, la terapia dell’orticaria è sintomatica, ovvero mira a controllare i sintomi, non potendo agire sulle cause del problema. Da questo punto di vista, gli antistaminici sono solitamente i farmaci di prima scelta. Tuttavia, una certa parte dei soggetti con orticaria, non ottiene la risoluzione dei sintomi con gli antistaminici, nemmeno utilizzandoli a dosi più elevate.

Da questo punto di vista però, ci sono buone notizie, perché per i casi refrattari alla terapia antistaminica, quelli più difficili da trattare, è stata recentemente approvata una nuova terapia (finora applicata con successo nell’asma bronchiale) basata sull’impiego di farmaci biologici anti-IgE.

Il consiglio, quindi, di fronte ad un’orticaria che perdura nel tempo è di non sottovalutare né trascurare il problema, ma di rivolgersi allo specialista allergologo di fiducia per impostare il percorso diagnostico e terapeutico più adatto al caso specifico!

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Info Autore

Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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