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Un’ estate senza voce: perché la rinite allergica provoca la raucedine?

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Nel giugno 2015 si presentò presso il mio studio un ragazzo di 26 anni che mi raccontò la sua storia davvero interessante e appassionata. Esordì dicendo:

“Caro Dottore, ormai da anni pratico equitazione, è una passione che mi ha trasmesso mio padre fin dalla seconda infanzia. Io e il mio cavallo Kizimov, un esemplare della razza Hannover, abbiamo un rapporto bellissimo e quando salto gli ostacoli non mi tradisce mai. Purtroppo da qualche tempo, all’inizio dell’estate, quando arrivo in maneggio si manifestano sintomi davvero fastidiosi: mi gocciola il naso, starnutisco ripetutamente, mi si chiude il naso e, specialmente se mi addentro nelle stalle, inizio a tossire, resto senza voce e mi viene “fame d’aria”. Il dubbio che comincia ad assillarmi è di essere diventato allergico al cavallo. Non posso lasciare Kizimov e la mia passione, ma nemmeno posso continuare così perché i disturbi peggiorano da un anno ad un altro. Allora mi sono deciso a eseguire questa visita Specialistica per capire meglio l’origine dei miei disturbi”.

All’udire le parole di questo ragazzo mi si è accesa una lampadina: capii che in questo caso non si trattava solo di curare una “semplice” rinite allergica, ma di permettere a questo giovane di continuare a vivere il suo sogno. Quindi sottoposi il ragazzo ad una fibroscopia naso-laringea, un esame indolore che permette di vedere in dettaglio lo stato di salute delle cavità nasali e quelle immediatamente vicine, il rinofaringe e la laringe. Si trattava di una rinite vasomotoria che all’esame presentava le seguenti caratteristiche: mucosa che ricopriva le cavità nasali di colorito pallido, aumento di dimensioni della mucosa delle strutture ossee delle porzioni inferiori della cavità nasali (ipertrofia dei turbinati inferiori) e presenza di abbondante secrezione mucosa (rinite catarrale). La laringe aveva un aspetto normale, ma le corde vocali erano modicamente ispessite per la presenza di liquido, dovuto verosimilmente alla presenza di un’infiammazione, alla base del sintomi della raucedine. Proprio la presenza di tutti questi segni mi spinse a sottoporre il giovane a prove allergologiche cutanee per agenti inalanti, per capire l’origine di questi disturbi e prescrivergli una terapia farmacologica adeguata.

cavallo

Dal Prick Test il giovane temeva che si manifestasse la sua più grossa paura, cioè di essere allergico al cavallo. Con sua sorpresa e conferma del mio sospetto, il giovane risultò invece allergico all’alternaria, un fungo molto diffuso, che si sviluppa su carta da parati, tappeti, terriccio e piante ornamentali. La positività all’alternaria spiegava la ragione per la quale il paziente lamentava di avere sintomi prevalentemente nel periodo estivo, mentre un’eventuale allergia al cavallo avrebbe dovuto causare una persistenza dei sintomi per tutto l’anno. In Italia esistono diverse specie di alternaria, ma quella che più comunemente causa dei problemi è alternaria fungosenza dubbio la Alternaria tenuis che non va sottovalutata in presenza di allergie. Questa muffa predilige ambienti umidi, come per esempio le stalle, e rilascia nell’aria spore allergeniche nel periodo luglio-settembre. Le spore si depositano nelle vie respiratorie o entrano a contatto degli occhi, provocando congiuntivite oculare. Il più delle volte, l’allergia alla Alternaria tenuis si manifesta con forte asma, tosse, rinite cronica, dermatite e rinocongiuntivite. L’asma può aggravarsi e comportare anche la formazione di catarro nei bronchi. Il trattamento di queste forme allergiche è costituito dall’uso di antistaminici per via orale, corticosteroidi topici e, se si è affetti da asma, broncodilatatori e spray o aerosol a base di cortisone (1). In casi selezionati si può decidere di effettuare una immunoterapia per cercare di desensibilizzare la sostanza che crea la reazione allergica, in questo caso il fungo.

Finalmente il giovane ebbe la sua diagnosi, grazie alla quale sapeva come e quando curarsi. Mi ringraziò davvero moltissimo perché gli avevo permesso di continuare a vivere la sua grande passione: fare tante galoppate con il suo fedele Kizimov e superare ostacoli sempre più alti.

 

Bibliografia

  1. Larenas-Linnemann D, Baxi S Phipatanakul W, Portnoy JM; Environmental Allergens Workgroup J. Clinical Evaluation and Management of Patients With Suspected Fungus Sensitivity. Allergy Clin Immunol Pract. 2016. pii: S2213-2198(15)00625X.
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Info Autore

Corso Bocciolini

Dottore di Ricerca, Dirigente Medico in Otorinolaringoiatria

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