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L’estate e una valigia a prova di allergie

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“Passata la primavera, basta allergie!!” Questo è il pensiero più comune della maggior parte delle persone, allergiche e non, che si preparano ad affrontare le vacanze estive. In realtà, anche l’estate ha le sue problematiche: vediamo quali.

 

Non solo pollini

Al termine della primavera, si riduce la quantità di aero allergeni presenti nell’aria che respiriamo. Tuttavia, restano presenti per lo meno fino a luglio i pollini di graminacee, olivo, ambrosia e parietaria, che possono disturbare e non poco le nostre giornate all’aria aperta. Ambrosia e Parietaria, inoltre, di solito tornano in auge anche a settembre.

Non ė raro, quindi, presentare raffreddore, starnuti, lacrimazione bruciore degli occhi anche d’estate. Ma i pollini non sono i soli a infastidirci…

Infatti, non dobbiamo dimenticare gli acari della polvere, che si annidano più facilmente nelle case di villeggiatura o nelle camere di albergo, magari non sempre corrispondenti agli standard della nostra abitazione.

Inoltre, bisogna porre attenzione alle muffe che vedono nel clima estivo caldo umido delle nostre latitudini un buon momento per fare capolino nelle nostre mura.

Dal punto di vista alimentare, l’estate ci regala frutta e verdura gustose ma in grado di scatenare reazioni allergiche anche importanti: le fragole, per esempio, ma anche ciliegie, albicocche, pesche, pomodori, melanzane e peperoni. Attenzione, inoltre, a pesce crudo e frutti di mare, responsabili di reazioni allergiche di per sé o anche grazie alla presenza di Anisakis (un parassita dell’apparato intestinale del pesce, in grado di scatenare reazioni allergiche nei soggetti sensibilizzati), e, se le nostre vacanze prevedono mete esotiche, anche a mango, papaia e altra frutta tipica.

Da non sottovalutare, inoltre, le reazioni allergiche da contatto causate da creme e solari contenenti allergeni (il nichel per esempio, ma anche profumi, parabeni e altri conservanti): molte sostanze infatti divengono potenzialmente sensibilizzanti soprattutto con l’esposizione al sole e possono essere causa di reazioni tipo orticaria molto fastidiose.

Ultimo ma non meno importante, l’aumentato rischio di punture di imenotteri (api, vespe e calabroni) che possono essere responsabili di reazioni anche gravi: si va infatti da reazioni locali (gonfiore e dolore in sede di puntura) fino a reazioni locali estese (che possono coinvolgere zone più ampie) fino allo shock anafilattico.

 

Come evitare che la vacanza diventi un incubo?

In primo luogo, occorre essere informati sulla presenza dell’allergene a cui si è sensibili. Se l’allergia è già nota, il paziente deve portare con sé i farmaci consigliati dall’allergologo, in particolare antistaminici e cortisonici locali (spray nasale o crema) e in compresse.

Nei casi più gravi, per esempio se il paziente ha già avuto shock anafilattico dopo puntura di insetti o con il cibo, è necessario portare con se l’autoiniettore di adrenalina, se prescritto dallo specialista.

L’autoiniettore di adrenalina è un farmaco che in molti casi salva la vita e si usa solo nelle reazioni allergiche più gravi, ma proprio perché non è così frequente usarlo occorre controllare la data di scadenza prima di partire per le ferie ed eventualmente rifornirsi di uno nuovo.

Nella casa al mare o in montagna che non frequentiamo spesso, sarà sicuramente più forte la presenza diffusa di acari della polvere, soprattutto in camera da letto: se siamo allergici, ricordiamoci di portare con noi i copri cuscini e i copri materasso anti acaro e di eliminare tutte le cose che possono accumulare polvere nei mesi invernali (coperte, tende, tappeti). Alla fine della nostra villeggiatura, occorre riporli nell’armadio chiusi in appositi sacchi che non lascino accumulare polvere. Se sono presenti zone con muffa alle pareti, sarebbe opportuno trattarle con i prodotti appositi prima di entrare in casa.

Per chi ha una diagnosi di sensibilizzazione da contatto con sostanze contenute in creme o cosmetici, si raccomanda di avere già a disposizione in valigia i solari e le creme abituali e che non causano problemi, perché nelle zone di villeggiatura potrebbe essere difficile trovarle.

Chi, invece, è allergico a farmaci è bene che porti con sé antibiotici, antipiretici e antidolorifici già testati come sicuri, senza affidarsi al caso.

Se si viaggia all’estero, e soprattutto se si ha qualche allergia alimentare, potrebbe essere utile scriversi la traduzione nella lingua locale degli alimenti a cui si è allergici, per evitare spiacevoli incomprensioni con i ristoratori.

In tutti i casi, è importante assicurarsi di avere messo in valigia i farmaci giusti (un antistaminico è un cortisonico potrebbero essere utili anche per chi non ha allergie manifeste) e informarsi della presenza di strutture sanitarie adatte sul luogo di villeggiatura.

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Info Autore

Sono medico, allergologo ed immunologo, editor-in-chief di Allergia e Salute. Se hai trovato utile questo articolo clicca Mi piace! e condividilo. Se vuoi contattarmi per un consiglio o una visita clicca qui >>

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